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Paesaggi e itinerari del Parteolla

 


A 750 metri sul livello del mare, nel territorio di Dolianova, si trovano alcuni siti archeologici tra i quali il nuraghe S'Omu e S'Orcu e la sorgente sacra Sardo - Punica - Romana Mitza Salamu. La strada per raggiungerli è sterrata, tuttavia la stessa è percorribile in auto, poiché in questo periodo estivo si trova in buone condizioni di manutenzione.

Il Palazzo Regio di Cagliari



Il Palazzo Regio detto anche Viceregio, venne edificato nel primo trentennio del 1300 sul terrapieno nel quartiere di Castello in Cagliari, per volontà di Pietro IV D'Aragona.

Eurasia: la mostra al Palazzo di Città - Cagliari

Centinaia di ritrovamenti archeologici risalenti al periodo compreso tra il IV ed il I millennio A.C. custoditi da vari Musei d'Italia e della Sardegna e dall'Ermitage di San Pietroburgo sono esposti nella mostra temporanea Eurasia, presso il Palazzo di Città in Cagliari fino al 10 aprile 2016. 

Karales

Il campanile di Santa Eulalia svetta sul quartiere della Marina, vicino al porto di Cagliari
I resti dell'antica citta romana Karales sono custoditi nel sottosuolo di questo quartiere caratterizzato da vie strette pittoresche ed a tratti decadenti.

L'Isola delle Torri

modello di Nuraghe monotorre ritrovato all'interno di una capanna del Nuraghe Su Nuraxi - Barumini
Da pochi giorni si sono spente le luci sulla mostra temporanea Isola delle Torri che dalla Sardegna è arrivata fino al Museo Pigorini di Roma e chissà perchè ho sentito la nostalgia della visita fatta l'anno scorso a Cagliari presso il Museo Archeologico Nazionale.

Arte dell'Alto Medioevo

Nell'anno 1919 in una zona di campagna, denominata "Su Bruncu e S'Olia", situata al confine tra i paesi di Dolianova e Serdiana, due contadini scoprirono casualmente due tombe, coperte da lastroni di pietra, dentro le quali trovarono un autentico tesoro composto da gioielli in oro (un paio di orecchini, una collana, alcuni anelli, e borchie) e manufatti in bronzo (un vaso ed alcuni anelli) e terracotta (un vaso). 

Il fascino della ceramica Neolitica

Museo Archeologico Nazionale di Cagliari

Tra tutte le ceramiche ritrovate in Sardegna queste, risalenti al Neolitico, sono le mie preferite. 
L'arte Neolitica è il frutto di una cultura straordinaria ed affascinante.
La ceramica dell'epoca ne è una prova, essa infatti è l'espressione non solo di una tecnica artigianale elaborata ed elegante, ma anche dell'utilizzo di simboli in grado di comunicare visivamente, ancora oggi a distanza di quasi 7.000 anni, una grande forza vitale. 
Le forme di queste ceramiche sono sinuose e materne, come la Dea Madre, le decorazioni sono graffiate e decisamente moderne e raffigurano giochi geometrici e spirali tendenti all'infinito. 
Se volete apprezzare da vicino la bellezza delle ceramiche raffigurate nelle foto le potete trovare esposte presso i musei archeologici di Cagliari e Nuoro.
Museo Archeologico Nazionale di Cagliari

Museo Archeologico Nazionale di Cagliari

Museo Archeologico Nazionale di Nuoro

Phoenician jewellery on the Island of Sardinia


Gold and glass paste are materials used by Phoenicians to achieve these amazing necklaces.
These jewellery were discovered in two different archaeological sites on the Island of Sardinia (4th century B.C.)
The gold necklace (with fine use of granulation) was found in a rich tomb inside the Necropoli di Monte Luna - Senorbì, the other glass necklace was found inside the Necropoli Funtana Noa - Olbia
Do you like them? If you wish to see them, they are preserved at the Museo Archeologico Nazionale di Cagliari.

L'enigma della Pintadera Nuragica

Il Museo Archeologico Nazionale di Nuoro è un piccolo forziere dove sono stati stipati molti tesori come queste pietre incise in età nuragica. Si tratta dei conci di coronamento (così vengono definiti dagli archeologi) del Nuraghe Nurdole di Orani (risalente al 1500 - 1400 A. C.).

La Dea madre sarda



Un culto semplice e primordiale, quello della Dea Madre, emerge dagli scavi archeologici condotti in varie aree della Sardegna. Scavi che hanno portato alla luce numerosi idoli femminili e con essi la storia, non scritta, del Neolitico nell'Isola. 
Tra queste piccole ed uniche opere d'arte, non saprei scegliere la mia preferita, poiché le trovo tutte adorabili. 
A distanza di millenni, il loro esatto significato appare ancora sfuggente e difficile da decifrare. 
Ma al tempo stesso quelle figure femminili semplici e straordinarie, tra loro diverse nello stile e talvolta nel materiale, sono ancora oggi capaci di comunicare il senso religioso dell'alternanza di vita e di morte, nonché della rinascita e dell'immortalità misteriose.
Nel Museo Archeologico Nazionale di Cagliari ci sono diversi esempi di queste opere e in tutta sincerità ritengo che ogni statuina meriterebbe di essere collocata in una propria vetrina, per essere osservata con calma ed a tutto tondo in ogni suo particolare.
Tra le tante statuine desidero mostrare (nella prima foto a destra) la statuina femminile, in caolinite, ritrovata a Cabras, in località Cuccuru S'Arriu, risalente al IV millennio A.C. appartenente alla Cultura Bonuighinu. Questa tipologia di statuine è caratterizzata da un'aspetto grasso, morbido e materno, quella a destra in particolare presenta un copricapo molto elegante ed elaborato che purtroppo si riesce a vedere con grande difficoltà. 
Nella seconda foto è ritratta la statuina femminile, in marmo bianco, rinvenuta a Senorbì presso il Villaggio preistorico di Turriga, il cui stile è invece geometrico - planare. Quest'ultima si trovava dentro un cerchio sacro delimitato da pietre ed appartiene alla Cultura San Michele risalente al II millennio A.C. 




Margine Rosso: estate, sole e mare

Il paese dove abito è situato in collina, la sua posizione geografica è ottima perché si trova molto vicino alla montagna ed al tempo stesso risulta veramente poco distante dal mare di Cagliari.

La collezione Luigi Cocco (Museo Etnografico Cagliari)

 
In un padiglione della Cittadella dei Musei di Cagliari è conservata la Collezione del magistrato Luigi Cocco (Villasor 1883 - Cagliari 1959) consistente in circa duemila oggetti di inestimabile valore etnografico. I tessili, i gioielli, gli utensili, i mobili e gli intagli collezionati da Luigi Cocco narrano le tradizioni popolari della Sardegna in un periodo storico compreso tra la seconda metà dell'Ottocento e la prima metà del Novecento.
L'ambientazione del Museo è arricchita dalla presenza imponente della roccia che fa da sfondo suggestivo ai manufatti conservati nelle teche di vetro.
La religiosità suntuosa dei Rosari in argento si coniuga con gli elementi della superstizione popolare quali il corallo e le pietre nere che richiamano alla mente gli antichi amuleti sardi.

A passeggio per le vie di Castello (Cagliari)

Le strette vie di Castello (Casteddu - Cagliari vecchia) sono da percorrere a piedi oppure con il trenino turistico, solo così si possono osservare gli antichi palazzi ed i loro particolari architettonici.

Cagliari: Parco Terramaini (Terramaini's Park)

Il Parco Terramaini è una delle grandi aree adibite a verde  pubblico della città di Cagliari. Esso si trova in Via Cesare Pintus nelle vicinanze di un grande centro commerciale.