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L'enigma della Pintadera Nuragica

Il Museo Archeologico Nazionale di Nuoro è un piccolo forziere dove sono stati stipati molti tesori come queste pietre incise in età nuragica. Si tratta dei conci di coronamento (così vengono definiti dagli archeologi) del Nuraghe Nurdole di Orani (risalente al 1500 - 1400 A. C.).
La loro simbologia è forte e carismatica ma il loro significato è ancora oscuro.
Si tratta soltanto di semplici decorazioni che abbellivano il Nuraghe? 
E se fossero qualcosa di più complesso? 
Queste incisioni potrebbero celare una scrittura sacra costituita da elementi matematici e geometrici che ruotano intorno alla rappresentazione del sole, della luna e degli astri? 
Al momento nulla è dato sapere, nulla risulta dalle didascalie dei reperti presenti nel museo.
Ma nel guardarli, non posso fare a meno di pensare alla pintadera utilizzata nel periodo nuragico per la decorazione del pane rituale. 
La pintadera è un oggetto ceramico a forma di disco, rinvenuto in varie parti della Sardegna durante gli scavi archeologici (di stratificazione nuragica), la cui complessa simbologia non è stata ancora decifrata, tuttavia alcuni hanno teorizzato che ogni pintadera contenga un vero e proprio calendario lunare e solare.
Pintadere tra i reperti in mostra presso il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari

La rappresentazione della pintadera è presente anche nei bronzetti nuragici che ritraggono un uomo che offre (alla divinità) il pane decorato con le incisioni rituali, le quali venivano ottenute comprimendo la pintadera sopra il pane prima della sua cottura nel forno.
Gli offerenti ed altri bronzetti in mostra presso il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari
La pintadera è un oggetto straordinario e speciale la cui funzione non si esaurisce nella decorazione del pane, ma che svolge un ruolo più alto e sacro, essa infatti sembra esprimere il ciclo della vita attraverso il disco - sole che viene posto in relazione con il pane fatto di grano (seme che in modo ciclico nasce, muore dentro la terra della sua semina ed infine rinasce per garantire ancora una volta altra vita per sè e per chi se ne nutre). 
Ma questo è soltanto l'aspetto più evidente della pintadera guardata con i nostri occhi "moderni", tutto il resto è un grande mistero, poiché gli altri suoi simboli, nonostante da più parti siano state elaborate diverse teorie, sono tuttora ufficialmente indecifrati. 
Pintadera tra i reperti in mostra presso il Museo Archeologico Nazionale di Cagliari
Quali significati nascondono i punti incisi e le linee che sembrano ripetersi in modo metodico nei conci decorativi e nelle pintadere?
Mi piacerebbe che questi conci fossero esposti in comparazione (anche fotografica) con tutti gli altri simboli presenti non solo nelle pintadere ma anche in altri analoghi ritrovamenti.
La frammentazione espositiva dei musei non agevola la comprensione di questi reperti da parte del visitatore (che in genere non si è documentato prima della visita e spera di uscire dal museo con qualche conoscenza in più).
Naturalmente vorrei che questi reperti fossero esposti in modo da avere la visibilità che meritano da un punto di vista museale.
Ciò che dovrebbe accompagnare la visibilità espositiva è infine il racconto enigmatico, ricco di mille interrogativi sulla vera essenza di questi straordinari reperti.  
Qualsiasi reperto da solo è muto, occorre sempre qualcuno che ne sappia raccontare la storia, solo così si può accendere la curiosità nei visitatori non esperti di conoscere la misteriosa storia di questa Isola.
Concludo con un'annotazione, le foto rittraggono anche alcuni piccoli animali in bronzo che si trovano esposti sopra i conci, essi sono stati ritrovati nell'area sacra del Nuraghe Nurdole. 
Sono tutti oggetti votivi molto belli, ma non si può fare a meno di notare tra tutti lo splendido leone che, minuziosamente levigato in ogni suo particolare, è senza dubbio un autentico gioiello di bronzo.

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