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Il santuario nuragico di Santa Cristina (Paulilatino)

In una giornata nebbiosa la visita al Santuario Nuragico di Santa Cristina dentro il bosco di sughere e olivi è qualcosa di magico.



Mentre si cammina all'interno del bosco si torna indietro nel tempo del IX sec. A. C., quando i nostri antenati nuragici veneravano l'acqua e la luna nel tempio oggi denominato di Santa Cristina.


Il pozzo sacro è un tempio delle acque, costruito in pietra basaltica, che secondo alcuni potrebbe fungere da calendario lunare.





















Intorno al pozzo permangono ancora le rovine di un villaggio nuragico formato da capanne circolari ed un nuraghe.





Questo luogo, come molti altri in Sardegna, è caratterizzato dall'essere sacro da alcuni millenni in modo ininterrotto.
Infatti, al precedente culto pagano è subentrato quello successivo di matrice cristiana.
La chiesa dedicata a Santa Cristina, martire cristiana, la cui edificazione risale al 1200, mantiene ancora vivo il culto all'interno di quest'area sacra con le cerimonie religiose in onore della Santa. Al riguardo si può osservare che il culto continua al femminile così come accadeva alle origini con il culto dell'acqua e della luna nel pozzo nuragico.
Questo è un luogo che affascina il visitatore con il suo splendido ambiente naturale. Il pozzo sacro è suggestivo e fonte di riflessione spirituale ed al tempo stesso costituisce la magnifica espressione delle straordinarie capacità di ingegneria del popolo nuragico.


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